mercoledì, 28 febbraio 2007 - febbraio 28, 2007 18:57

Sorse il sole
prima ch'io rivelassi
strascichi di
sciabole luccicanti.

Figure bramanti,
s'univano solidali
in istanti rubati
al musico tempo
e scivolando
sul lustro pavimento,
scandivano ritmi
baciati.

Eccoti,
Passiflora ambigua;
petali e sepali
retroflessi,
sfumati
nel rosa chiaro
d'amplessi.

Sapessi,
quanti passi
sono occorsi
per scoprire
com'e stretto
lo spazio di una stanza,
momenti
trascorsi,
sfiorando
vesti d'organza.

Non abbastanza
è il tempo che ci lega,
un sigaro acceso
sopra un pianoforte,
note distorte,
zaffate
d'odore acre.

Sacre
sono le formule
del nostro ballo
corpi di metallo,
e tremule fiamme
li fondono.

Non servono parole
per creare un legame
è il corpo che assume
un volo di piume

Bambole annodate
con fili d'argento
noi,
danzatori nel vento.

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mercoledì, 28 febbraio 2007 - febbraio 28, 2007 11:08

In Sea

Ricordo di un giorno...
un giorno perfetto

Coni di luce
rischiarano il tuo volto,
fari
di un teatro
di salsedine
e scrosci d'onda acclamanti

Il vento
divenuto orchestrante
dirige abilmente
neri capelli

Piccolo lembo di spugna,
e tu,
stesa a rimirare
l'arcaico sortilegio
che avvince l'uomo al mare.

fiati di conchiglia,
melodie,
sabbia sollevata
d'infanti piedi,
urla sgraziate
di trafficanti di cocco.

Mescolanza di suoni,
ottenebrati
dall'aria che intona il tuo sguardo.

Zaffate dolciastre di creme solari
avanzano ,
lembi di pelle incendiata
invasa da mille granelli

Eppure,
distinguo
soltanto
il sapore di abbracci agognati
di carezze
e baci salati.

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L0STANGEL

mercoledì, 28 febbraio 2007 - febbraio 28, 2007 10:49

TRACCE

Ricordi del tempo,
polvere d'umanità,
tracce invisibili di illusioni perdute.

Mercanti di sogni,
raccolgono stelle per farne dolori,
lacrime azzurre solcano volti di cera.

Maschere rotte rivelano
anime vuote d'amore

Odo le urla sguaiate
del grasso venditore d'anime
il brulicare spasmodico
di una cieca folla
...scontrarsi...
come detriti di un fiume
caronteo
 ...in comunione...
acqua, terra
sudore,sangue
...mestati...
Pesante fardello liquido
...fluisce...
attraverso vene
...inaridite...
da un sole malato
messaggero di mendaci raggi.

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L0STANGEL

sabato, 24 febbraio 2007 - febbraio 24, 2007 18:19

Per Elisa suonava
                ma s'è persa la voce,
tace...
il sordo compositore
nemmeno sfiora il velluto;

seta aracnidea e polvere
giacigli di rose calve,
diomedèa sans l’en dehors
rien port de bras
rien pirouettes
rien révérence.

sfrigolio d'ossa
l'arto si spegne...
rien port de bras
rien pirouettes
rien révérence.

immota lancetta lancia
svanisce il tempo
nell'ossimòro
del tuo nome circolare

virginei frammenti,
corrotti i bulbi
di fiotti rosso cardinale
d'inchiostro fermentato nell'accidia:

nel golfo mistico 
rovina l'orchestra,
goccia...
su pelle butterata
d'amorfe pergamene

scabrose falene
diluite nel tungsteno
impregnano lemmi
stretti al tuo seno

 

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L0STANGEL

sabato, 24 febbraio 2007 - febbraio 24, 2007 17:09

Sand

La mancanza di te
si manifesta,
prende vita
forma,
peso.

In principio tramutata
nell'impalpabile senso di vuoto,
via via assume
la concretezza
di ossa,
muscoli,
pelle dal sapore dolce amaro.

La mancanza di te mi opprime,
come una cappa umida,
insieme di minute goccioline,
tanti piccoli ricordi,
scendono grevi
sulla mia fronte corrucciata.

La mancanza di te è un'onda che avanza,
s'abbatte vigorosa
sul mio spirito navigante,
stordisce e porta alla deriva,
ai confini del mondo,
attraverso il mar della malinconia.

La mancanza di te è una frase soffocata
ricacciata in gola,
sigillata da un tappo invisibile,
improvvisa mancanza di respiro,
nodo in gola
arduo dallo sciogliersi.

La mancanza di te
é sedersi in un posto
ancora ammantato dal tuo calore,
percepire la tua presenza,
assumere i connotati di un animo
che in realtà non ci ha lasciato,
é solo un piccolo granello
che per un attimo abbiamo perso di vista,
mescolato in una grande tavolozza
che contiene i colori della sabbia e del mare.

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