
Lascia la polvere agli angoli
se nel tuo dire non v'è vessazione,
smussa i contorni agli spigoli
se nel tuo credo non v'è abdicazione.
Se la parola dev'essere pioggia,
sia di fitta trama
e non sciocca acquerugiola o candore distratto al libeccio,
sia seme, germoglio,bulbo,
e fulvo piumaggio d'armonico intreccio
Non sia lamentoso guaito
smarrimento,dissoluto timore
nè vento di spore, c'ammorba l'icóre
in irresoluto primigenio vaggito...
<<Marco quindici anni
una vita spesa a contemplare muri,
una vita spesa a scavalcare muri,
e trangugiare.... lettere di liquido cristallo,
panacee d'affanni
e scoprire,
i baci pasticciati delle coetanee,
un pò suore, un pò puttane
e sfumare in dissolvenza
in una cuffia -scudo
"si m'illudo",
"madre, non ti incazzare!"
Marco quindici anni,
ha messo un punto sul diario
e due rette parallele di metallo
che non s'incontreranno mai,
alla stazione dei vent'anni.>>
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(Tutto è uno, tutto è diverso.
Quante nature nella natura dell’uomo!
Contraddizioni. L’uomo è naturalmente credulo, incredulo, timido, temerario.
Descrizione dell’uomo: dipendenza, desiderio di indipendenza, bisogno.
Condizione dell’uomo: incostanza, noia, inquietudine.)
BLAISE PASCAL.
Pensieri























